Rassegna stampa

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Scuola non mercato ma plurale e una [Avvenire]

«L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento. La Repubblica detta le norme generali sull’istruzione e istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi. Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole e istituti di educazione, senza oneri per lo Stato.
La legge, nel fissare i diritti e gli obblighi delle scuole non statali che chiedono la parità, deve assicurare a esse piena libertà e ai loro alunni un trattamento scolastico equipollente a quello degli alunni di scuole statali».
 
continua la lettura dell’articolo di Maria Grazia Colombo… pdf ARTICOLO COMPLETO

Papa Francesco alla CEI: Gontero (AGeSC), attenzione a famiglia e educazione [SIR]

“Come genitori ringraziamo il Papa per aver messo fra i luoghi che richiedono più attenzione ‘innanzitutto la famiglia’, oggi ‘fortemente penalizzata da una cultura che privilegia i diritti individuali e trasmette una logica del provvisorio’, e per il forte richiamo a ‘sostenere i genitori nel difficile ed entusiasmante cammino educativo’. È il commento di Roberto Gontero, presidente dell’Associazione genitori scuole cattoliche (Agesc) al discorso rivolto ieri da Papa Francesco ai vescovi italiani. “Come sempre – prosegue Gontero – le parole del Santo Padre indicano l’essenziale e la famiglia è il primo punto indicato proprio perché nodo cruciale” per ‘restituire dignità, speranza e fecondità alla vita’ di ogni persona e di tutta la società”. Nel richiamare la necessità, sottolineata oggi dal cardinale presidente Angelo Bagnasco nella sua prolusione all’Assemblea della Cei, “di ‘avviare’ finalmente politiche familiari in Italia”, Gontero conclude: “Fra queste politiche non potrà mancare una risposta alla domanda di libera scelta educativa della scuola da parte delle famiglie attraverso una piena attuazione della parità: è una esigenza essenziale per “sostenere i genitori nel cammino educativo”, come richiesto dal Papa e ribadito dal card. Bagnasco.

20/02/2014

Festa per le scuole cattoliche. In 3 mila alla camminata [ecodibergamo.it]

Grande successo per la Camminata delle scuole cattoliche, giunta alla sua 33a edizione. Circa 3 mila iscritti domenica 6 aprile hanno partecipato a questa tradizionale manifestazione che vede in campo le scuole cattoliche di Bergamo e provincia, a spasso per la città.

Il numero degli iscritti è allineato a quello dello scorso anno, la novità per l’edizione 2014 è stato il percorso dei 18 chilometri per i gruppi più allenati, in collaborazione con il Csi.

Leggi l’articolo completo del 06/04/2014 su www.ecodibergamo.it

Ideologia di genere / AGeSC: l’interpellanza parlamentare bipartisan [ilsussidiario.net]

L’Associazione dei genitori delle scuole cattoliche ha diffuso sul suo sito ufficiale diversi documenti di approfondimento sul tema della cosiddetta ideologia di genere all’interno della scuola italiana. Come riassume la stessa associazione, l’ideologia di genere consiste nel voler imporre come dato di fatto che il sesso biologico, maschile o femminile, non sia rilevante per distinguere un uomo da una donna perché sarebbe frutto di costruzione sociale e culturale. […]

Leggi l’articolo completo del 20/3/2014 su www.ilsussidiario.net

L’ex ministro Luigi Berlinguer a ‘Il Momento’ per parlare di scuole statali e paritarie assieme ad Agesc [www.gonews.it]

Il Convegno, pensato dall’AGeSC per fare incontrare esperienze diverse, vuole essere un momento comune di riflessione sul ruolo educativo della Scuola, sia essa statale e non statale, e sull’importanza di garantire un sistema pluralistico che sappia svolgere appieno il compito di educare e formare le nuove generazioni.

Leggi l’articolo completo del 19/3/2014 su www.gonews.it

Il discorso di Papa Francesco ai partecipanti alla plenaria della Congregazione per l’Educazione Cattolica

DISCORSO DEL SANTO PADRE FRANCESCO AI PARTECIPANTI ALLA PLENARIA DELLA CONGREGAZIONE PER L’EDUCAZIONE CATTOLICA

(DEGLI ISTITUTI DI STUDI)

Sala Clementina

Giovedì, 13 febbraio 2014

 

Signori Cardinali,

Venerati fratelli nell’Episcopato e nel Sacerdozio,

cari fratelli e sorelle,

rivolgo un particolare benvenuto ai Cardinali e Vescovi nominati di recente Membri di questa Congregazione, e ringrazio il Cardinale Prefetto per le parole con cui ha introdotto questo incontro.

I temi che avete all’ordine del giorno sono impegnativi, come l’aggiornamento della Costituzione apostolica Sapientia christiana, il consolidamento dell’identità delle Università cattoliche e la preparazione degli anniversari che cadranno nel 2015, cioè il 50° della Dichiarazione conciliare Gravissimum educationis e il 25° della Costituzione apostolica Ex corde Ecclesiae. L’educazione cattolica è una delle sfide più importanti della Chiesa, impegnata oggi a realizzare la nuova evangelizzazione in un contesto storico e culturale in costante trasformazione. In questa prospettiva vorrei richiamare la vostra attenzione su tre aspetti.

Il primo aspetto riguarda il valore del dialogo nell’educazione. Di recente, avete sviluppato il tema dell’educazione al dialogo interculturale nella scuola cattolica con la pubblicazione di uno specifico documento. In effetti, le scuole e le Università cattoliche sono frequentate da molti studenti non cristiani o anche non credenti. A tutti le istituzioni educative cattoliche offrono una proposta educativa che mira allo sviluppo integrale della persona e che risponde al diritto di tutti di accedere al sapere e alla conoscenza. Ma a tutti ugualmente sono chiamate ad offrire, con pieno rispetto della libertà di ciascuno e dei metodi propri dell’ambiente scolastico, la proposta cristiana, cioè Gesù Cristo come senso della vita, del cosmo e della storia.

Gesù iniziò ad annunciare la buona novella nella “Galilea delle genti”, crocevia di persone diverse per razza, cultura e religione. Tale contesto assomiglia per certi versi al mondo di oggi. I profondi cambiamenti che hanno portato al diffondersi sempre più vasto di società multiculturali domandano a quanti operano nel settore scolastico e universitario di coinvolgersi in itinerari educativi di confronto e di dialogo, con una fedeltà coraggiosa e innovativa che sappia far incontrare l’identità cattolica con le diverse “anime” della società multiculturale. Penso con apprezzamento al contributo che offrono gli Istituti religiosi e le altre istituzioni ecclesiali con la fondazione e la gestione di scuole cattoliche in contesti di accentuato pluralismo culturale e religioso.

Il secondo aspetto riguarda la preparazione qualificata dei formatori. Non si può improvvisare. Dobbiamo fare seriamente. Nell’incontro che ho avuto con i Superiori Generali, ho sottolineato che oggi l’educazione è rivolta ad una generazione che cambia, e che quindi ogni educatore – e tutta la Chiesa che è madre educatrice – è chiamato a “cambiare”, nel senso di saper comunicare con i giovani che ha di fronte.

Vorrei limitarmi a richiamare i lineamenti della figura dell’educatore e del suo compito specifico. Educare è un atto d’amore, è dare vita. E l’amore è esigente, chiede di impegnare le migliori risorse, di risvegliare la passione e mettersi in cammino con pazienza insieme ai giovani. L’educatore nelle scuole cattoliche dev’essere anzitutto molto competente, qualificato, e al tempo stesso ricco di umanità, capace di stare in mezzo ai giovani con stile pedagogico, per promuovere la loro crescita umana e spirituale. I giovani hanno bisogno di qualità dell’insegnamento e insieme di valori, non solo enunciati, ma testimoniati. La coerenza è un fattore indispensabile nell’educazione dei giovani. Coerenza! Non si può far crescere, non si può educare senza coerenza: coerenza, testimonianza.

Per questo l’educatore ha bisogno egli stesso di una formazione permanente. Occorre dunque investire affinché docenti e dirigenti possano mantenere alta la loro professionalità e anche la loro fede e la forza delle loro motivazioni spirituali. E anche in questa formazione permanente mi permetto di suggerire la necessità dei ritiri e degli esercizi spirituali per gli educatori. E’ bello fare corsi su questo e quell’argomento, ma anche è necessario fare corsi di esercizi spirituali, ritiri, per pregare! Perché la coerenza è uno sforzo, ma soprattutto è un dono e una grazia. E dobbiamo chiederla!

Un ultimo aspetto concerne le istituzioni educative, cioè le scuole e le Università cattoliche ed ecclesiastiche. Il 50° anniversario della Dichiarazione conciliare, il 25° della Ex corde Ecclesiae e l’aggiornamento della Sapientia christiana ci inducono a riflettere seriamente sulle numerose istituzioni formative sparse in tutto il mondo e sulla loro responsabilità di esprimere una presenza viva del Vangelo nel campo dell’educazione, della scienza e della cultura. Occorre che le istituzioni accademiche cattoliche non si isolino dal mondo, ma sappiano entrare con coraggio nell’areopago delle culture attuali e porsi in dialogo, consapevoli del dono che hanno da offrire a tutti.

Carissimi, quello dell’educazione è un grande cantiere aperto, nel quale la Chiesa è da sempre presente con istituzioni e progetti propri. Oggi occorre incentivare ulteriormente questo impegno a tutti i livelli e rinnovare il compito di tutti i soggetti che vi sono impegnati, nella prospettiva della nuova evangelizzazione. In questo orizzonte vi ringrazio per tutto il vostro lavoro, e invoco per intercessione della Vergine Maria la costante assistenza dello Spirito Santo su di voi e sulle vostre iniziative. Vi domando per favore di pregare per me e per il mio ministero, e di cuore vi benedico. Grazie!

 

Liberi di educare per educare alla libertà [incrocinews.it]

Il cardinale Angelo Scola ha incontrato gli studenti delle scuole cattoliche al termine della 32a marcia Andemm al Domm: “I tempi stanno maturando per una vera libertà di educazione”

Milano, Monza, Sesto San Giovanni, Paderno Dugnano, Buccinasco, San Donato, Cernusco sul Naviglio, Seregno, Castellanza, Garbagnate, Corbetta. E l’elenco potrebbe continuare a lungo. Gli striscioni parlano chiaro: in piazza Duomo sono confluiti bambini e genitori da ogni parte della Diocesi. Innalzano orgogliosi gli stendardi della loro scuola, in marcia per un giorno insieme alle altre scuole cattoliche della Diocesi di Milano.

È la 32’ edizione della marcia Andemm al Domm, organizzata da Agesc (Associazione genitori scuole cattoliche), Fidae (Federazione istituti di attività educative), Amism (Associazione milanese scuole materne), Fism (Federazione italiana scuole materne), Cdo (Compagnia delle Opere) Opere educative, la sezione lombarda dell’Age (Associazione italiana genitori), Fisiae (Federazione Italiana Sportiva Istituti Attività Educative) e Faes (Associazione famiglia e scuola) insieme alla Diocesi di Milano.

Si sono iscritti in 30mila, alunni genitori e insegnanti, per ribadire alle istituzioni competenti il valore della scuola libera, paritaria, pubblica. […]

Leggi l’articolo completo del 15/3/2014 su www.incrocinews.it

Auguri al Presidente incaricato Matteo Renzi! Per alla scuola ci vogliono: dialogo, realismo, equita’ e liberta’ [comunicato stampa]

“Non sono tra coloro che guardano con scetticismo al tentativo del Presidente del Consiglio incaricato, Matteo Renzi, di dare inizio ad una nuova stagione per la vita politica del Paese. Anzi, gli auguro e mi auguro che la sua azione ottenga i risultati che si ripromette a partire da quei campi che ha giustamente indicato come obiettivi prioritari delle riforme nei primi mesi: legge elettorale e istituzioni, lavoro, pubblica amministrazione e fisco”: questa la dichiarazione del Presidente nazionale dell’AGeSC, Roberto Gontero, che ha così proseguito:

“Si tratta sicuramente di settori-chiave in cui è necessario ‘cambiare verso’ in Italia. Ed è anche urgente farlo, vista la difficile situazione economica. Da parte della nostra Associazione, e di tutto il mondo che si occupa di famiglia, chiediamo che gli interventi sul fisco, ma anche sul lavoro, tengano conto appunto di chi ha famiglia, ha figli, ha carichi familiari. Sicuramente esistono anche altri settori che richiedono interventi riformatori – penso alla giustizia, all’ambiente –, ma sopra a tutti sta il tema della scuola e dell’educazione, come lo stesso Renzi ha più volte rimarcato”.

“La scuola – continua Gontero – giustamente non rientra negli interventi da chiudere nei primi mesi perché richiede un pieno coinvolgimento di tutti i soggetti che la compongono per giungere a scelte il più possibile condivise e attente a non danneggiare il percorso dei ragazzi in essa accolti. Per questo è in primo luogo necessario il dialogo che coinvolga tutto il Paese in tutte le sue componenti. Ma deve essere un confronto svolto con realismo: bisogna cioè partire dalla situazione reale della scuola, mettendola a confronto con il resto d’Europa, analizzando dati e risultati e abbandonando posizioni ideologiche”.

“Sicuramente sono necessari interventi decisivi sull’edilizia scolastica – anche l’AGeSC ritiene inaccettabile che tanti studenti frequentino scuole statali fatiscenti – e sulla formazione e il reclutamento dei docenti. Eppure anche azioni e finanziamenti importanti in questi campi non cambieranno minimamente la situazione della scuola italiana se non si introdurranno elementi di equità e di libertà in un sistema formativo tuttora monopolistico e statalista”.

Roma, 18 febbraio 2014

Bagnasco (CEI) sulle paritarie: l’Italia è indietro… [tuttoscuola.com]

Sulla effettiva equiparazione tra scuole statali e paritarie “l’Italia è indietro” rispetto al resto dell’Europa. Ad affermarlo è il cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente della Cei, al termine dell’incontro sul tema “Europa: libertà di educazione e scuola” al quale hanno parlato il cardinale Peter Erdö, arcivescovo di Esztergom-Budapest e presidente del Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa, e Maria Grazia Colombo, past president Agesc nazionale.

Dobbiamo essere più consapevoli di questa arretratezza”, ha sottolineato Bagnasco, “che non è in altri campi che si vogliono sbandierare e che, anzi, dovremmo recuperare il più rapidamente possibile”.

Bagnasco ha poi ricordato l’appuntamento promosso dai vescovi italiani, “che auspichiamo trovi l’attenzione grande, profonda convinta e la partecipazione numerosissima dell’Italia“, quando il 10 maggio a Roma “ci incontreremo in piazza san Pietro per un evento pubblico che metta a fuoco dell’attenzione del Paese, a tutti i livelli, la libertà di educazione e la scuola“. “Non si parla soltanto della scuola cattolica – ha aggiunto – ma della scuola paritaria che fa parte del sistema educativo scolastico pubblico“.

Il raduno del 10 maggio a Roma, ha spiegato ancora il presidente della Cei, “vuole essere l’affermazione di un valore, come anche in Francia per altri versi è stato fatto, un modo per ricordare che l’Italia, all’interno della Comunità europea, deve fare ancora dei passi non piccoli in questo senso“. Va riconosciuto questo “diritto fondamentale” ossia “che ogni famiglia, ed ogni genitore, ha il diritto di impartire ed offrire l’educazione che meglio ritiene e che reputa più consona e conveniente per i propri figli“.

Fonte: tuttoscuola.com

Scuola cattolica: “Il valore di una scelta per la vita” [Avvenire]

Nella pagina AGeSC di novembre sul quotidiano “Avvenire”, il Presidente dell’AGeSC, Roberto Gontero, lancia l’appello ai genitori per l’iscrizione alla Scuola Cattolica.
Altri articoli: invito ai corsi di istruzione e formazione professionale; due interventi dal Consiglio nazionale AGeSC di Piacenza.

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