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Rinnovato il Comitato AGeSC di Bergamo per il triennio 2014/2017

Durante l’assemblea elettiva del 30/9/2014 che si è svolta presso il Collegio Vescovile Sant’Alessandro a Bergamo, i rappresentanti delle Scuole Cattoliche paritarie di Bergamo e provincia hanno riconfermato alla guida del Comitato il Presidente uscente Walter Michieletto, al quale va l’augurio di un triennio ricco di iniziative e di serena vita associativa.

Ecco la “squadra” al completo:

Presidente Michieletto Walter Scuola IMIBERG, Bergamo
Vicepresidente Bolis Matteo Scuola Caterina Cittadini, Ponte San Pietro
Commissione contabile Macchi Giambattista Scuola Conventino – La Sorgente, Caravaggio
Musco Giovanna Scuola Sacra Famiglia, Comonte di Seriate
Muzzolin Alina Scuola Sacro Cuore, Villa d’Adda
Delegati al Consiglio regionale Ghilardi Marco Scuola Sacra Famiglia, Comonte di Seriate
Macchi Giambattista Scuola Conventino – La Sorgente, Caravaggio
Sorti Fabio Scuola Caterina Cittadini, Ponte San Pietro

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Per una “Buona Scuola”: comunicato stampa AGeSC-FISM-CDO-FIDAE

Il documento sulla scuola presentato nei giorni scorsi dal Governo, occupandosi in prevalenza dei problemi del precariato, ignora sostanzialmente il fatto che in Italia il sistema nazionale di istruzione è costituito da scuole statali e scuole paritarie (le paritarie rappresentano il 24% delle scuole italiane e accolgono il 12% della popolazione scolastica).
La poca considerazione dell’esistenza di una pluralità di operatori scolastici allontana di fatto sempre più l’Italia dagli altri paesi europei.

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Comunicato stampa AGeSC: il governo Renzi e la Scuola paritaria

Leggendo le proposte di Matteo Renzi contenute nel piano “La buona scuola”, non ci sono sfuggite le ormai consuete amnesie bipartisan sul sostegno ad un comparto ritenuto “strategico” in tutta l’Europa ed in molti paesi del resto del mondo e cioè quello della scuola non statale e dei centri di formazione professionale.
Poi leggiamo che Renzi dichiara che lui “va dove si investe”: noi allora chiediamo al Presidente del Consiglio di avere più coraggio e di venire a guardare dove si investe da sempre nell’istruzione e nell’educazione per il bene comune.
I primi ad investire sono le scuole non statali ed i centri di formazione professionale. Chi crede alla favoletta che fanno utili a non finire vuol dire che si è ormai assuefatto alla droga dell’ideologia. Ogni anno Congregazioni, Cooperative di insegnanti e genitori, Associazioni no profit, Fondazioni, Centri di Formazione Professionale investono a fondo perduto migliaia e migliaia di Euro per il solo fatto di avere “a cuore” (“we care”) l’allievo, la persona, il bene comune. Soldi che non riceveranno mai più indietro, donati e investiti nella società del domani.

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“Perché nessuno vada perduto”: i genitori AGeSC in “trasferta” a Genova

Il 29 marzo 2014, alcuni genitori dell’AGeSC provinciale Bergamo, hanno partecipato al Seminario di studio interregionale sul tema “Un Manifesto per la scuola. Perché nessuno vada perduto”. In questa occasione è stato presentato l’instrumentum laboris, come contributo alla elaborazione di un Manifesto comune per la scuola. Questo strumento di lavoro viene offerto alle Istituzioni pubbliche centrali e periferiche, al mondo politico, alle forze sindacali, ai dirigenti, ai docenti, alle famiglie, agli studenti e ai giovani al fine di concorrere tutti insieme verso la stessa meta, individuando i passi possibili da realizzare oggi.

A latere, i genitori hanno avuto un breve incontro con il Card. Bagnasco che si è complimentato per la numerosa partecipazione dei genitori al Convegno.

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“I GENITORI NON SI FACCIANO INTIMIDIRE”: l’appello del Card. Bagnasco

ACCOGLIAMO L’APPELLO DEL CARD. BAGNASCO: “I GENITORI NON SI FACCIANO INTIMIDIRE” E RILANCIAMO LA LIBERTA’ DI EDUCAZIONE

I genitori dell’AGeSC esprimono gratitudine al Presidente della CEI card. Angelo Bagnasco per quanto dichiarato nella prolusione al Consiglio permanente della Cei.

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Da genitori, un progetto di Scuola

A cura di Giancarlo Tettamanti

Nel nostro Paese è evidente la generalizzata perdita di senso dell’esistenza, le cui conseguenze sulle giovani generazioni sono sotto gli occhi di tutti. E’ la vittoria del nichilismo che fa fare esperienza del vuoto culturale ed esistenziale e porta ad un atteggiamento cinico verso la vita. E’ questo perciò il tempo di una vera e propria “emergenza educativa”.

Il tema è fortemente dibattuto con ipotesi spesso contraddittorie. Per questa ragione sembra necessario – proprio in quanto genitori – esprimere alcune idee, sulle quali poterci confrontare perché, in ordine alle soluzioni educative e formative, non tutto ci sembra così vero, così facile, così possibile come si dice o si tende a far credere.

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Promemoria AGeSC per la politica

Tralasciando, in questo particolare frangente politico e governativo l’obiettivo di una piena parità scolastica – che dovrà però essere tra i punti prioritari di qualunque prossimo programma di governo e dovrà indicare con precisione gli strumenti di attuazione della parità e le tempistiche di realizzazione, per essere credibile dopo vent’anni di promesse non mantenute da parte di tutta la classe politica –, vogliamo ricordare la drammatica situazione in cui versa il sistema scolastico paritario che offre istruzione a più di un milione di studenti (nel 2012-13 un milione e 36mila) pari a circa il 12% della popolazione scolastica con un finanziamento dello Stato inferiore all’1% della spesa totale.

La condizione del sistema paritario è resa drammatica dalla continua diminuzione dei finanziamenti – nel 2014 saranno 497 milioni di euro contro una media di 530 fra 2006 e 2010 –, dal calo delle iscrizioni – meno 40mila circa nel 2012-13 rispetto al 2010, ma nell’anno in corso sono ulteriormente diminuite –, dalle incertezze su tempi e importi dei finanziamenti pubblici e dall’aumento della tassazione e delle tariffe pubbliche (IMU e Tares). Tutto questo sta gravando sempre più sulle famiglie che finora hanno affrontato pesanti sacrifici per esercitare il proprio diritto di scelta educativa, diritto che si allontana ancora di più per le famiglie meno abbienti che vorrebbero esercitarlo così come si fa in tutta Europa.

L’Associazione Genitori Scuole Cattoliche ritiene indispensabili a breve termine alcuni interventi per evitare il tracollo del sistema paritario.

1 – Garantire certezza ai fondi per la scuola paritaria: recuperare nelle previsioni di spesa dello Stato per le scuole paritarie l’intero importo di 530 milioni, almeno a partire dal 2016, visto che le previsioni per il 2015 già indicano la cifra “tagliata” di 273 milioni di euro; recuperare nella prossima legge di stabilità i fondi tagliati per il 2015 attuando l’o.d.g. approvato in Parlamento che li destina al capitolo ministeriale sulla parità senza passaggi in Conferenza Stato-Regioni; mettere in atto i necessari provvedimenti amministrativi affinché in tutte le regioni le erogazioni avvengano in tempi ragionevoli e certi.

2 – Studiare immediatamente soluzioni per IMU e TARES: se nel 2014 queste tasse e tariffe si abbatteranno sulle scuole paritarie nella misura ad oggi prevista, sicuramente moltissime saranno costrette a chiudere. Siccome esse sono inserite nel Sistema nazionale di istruzione, appare logico che siano trattate come le scuole statali: questo è il criterio che va attuato nel rispetto della legge 62/2000 e dell’equipollenza di trattamento previsto dalla Costituzione.

3 – Pagare il sostegno per gli alunni disabili nella scuola paritaria: dopo le sentenze del 2013 dei tribunali di Roma e di Vigevano, appare sempre più urgente risolvere il problema dell’inserimento degli alunni disabili negli istituti paritari visto che ormai diverse sentenze hanno stabilito, insieme all’obbligo della scuola paritaria di accogliere disabili che chiedano di iscriversi, il corrispondente obbligo dello Stato di corrispondere il relativo onere economico. Il sostegno scolastico è un diritto personale di cui è portatore ogni alunno disabile.

4 – Estendere il sistema di Istruzione e Formazione Professionale: per ottenere questo obiettivo occorre sia ottenere che tutte le Regioni prevedano e favoriscano l’offerta a tutti di percorsi di IeFP che, pur operando finora solo in 9 Regioni, danno formazione a oltre 130mila giovani con risultati decisamente superiori a quelli degli istituti professionali statali (dati Isfol), sia garantire certezza e continuità di risorse regionali e nazionali considerando anche il fatto che i costi dei Centri FP, come accade anche per la scuola paritaria, sono nettamente inferiori ai costi standard statali.

Oltre che la soluzione di alcuni fondamentali problemi della scuola paritaria, che comunque resta un tassello fondamentale senza del quale sarà impossibile migliorare il sistema di istruzione nazionale, l’AGeSC chiede con urgenza anche i seguenti interventi riguardanti tutta la scuola su un aspetto che si sta rivelando molto grave:

5 – Discutere con le Associazioni di genitori l’attuazione dell’art. 16 del decreto 104 “L’istruzione riparte” e revocare i documenti “Strategia nazionale per la prevenzione e il contrasto delle discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere” della Presidenza del Consiglio-Dipartimento per le Pari Opportunità e “Tante diversità. Uguali diritti. Omofobia” del Ministero dell’Istruzione: si tratta infatti di evidenti tentativi di sostenere una sola e ben determinata concezione dell’uomo e delle sue relazioni e trasformare lo Stato da “laico” a “etico” in un unico senso. Tutto questo si introduce senza alcuna approvazione e discussione nelle istituzioni rappresentative della nostra vita democratica, calpestando il primario e costituzionale diritto di educare dei genitori, disconoscendo la libertà di insegnamento di ogni docente e l’autonomia di ogni scuola.

L’Associazione sa che sono necessari per tutta la scuola interventi di fondo relativamente alla professione degli insegnanti, all’autonomia, all’orientamento, alla governance e all’edilizia scolastica, ma ritiene che senza interventi a breve sui cinque punti sopra indicati, sarà difficile nel prossimo futuro riuscire a portare il sistema di istruzione italiano ai livelli di qualità e di libertà necessari per un settore che deve creare capitale umano per offrire un futuro a tutto il Paese e recuperare un declino che sembra essere inarrestabile.

Il Presidente nazionale (Roberto Gontero)

ROMA, 9 gennaio 2014

 

“TÖCC INSÈMA SÖ I COI DE BÈRGHEM” ecco la foto premiata per l’edizione 2013 del concorso fotografico

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Foto di Nicola Breviario

FoNaGS: La corresponsabilità educativa di fronte alle emergenze sociali

La corresponsabilità educativa di fronte alle emergenze sociali.
Bilancio di un anno di impegno nella scuola e per la scuola.

L’intervento del Presidente Roberto Gontero in veste di coordinatore del Fonags alla XII Giornata Europea dei Genitori della Scuola

pdf L’INTERVENTO

Solidarietà alle Scuole sarde colpite dal ciclone del 18/11/2013

Il MIUR, Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, su sollecitazione di diverse istituzioni scolastiche di tutta Italia, si è attivato per coordinare le iniziative di solidarietà alle scuole colpite da questo evento.

I dettagli nella lettera allegata.

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