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Lotteria abbinata alla 35^ Camminata AGeSC

numero tagliando premio
113944 Bicicletta elettrica adulto
115210 Bicicletta elettrica bambino
114393 Maglietta
114464 Maglietta
112757 Maglietta
111605 Maglietta
114387 Maglietta
114373 Maglietta
114308 Maglietta
114401 Maglietta
113982 Pallone
115665 Pallone
111648 Pallone
114642 Pallone
115100 Pallone
114951 Pallone
114122 Pallone

Per il ritiro dei premi è indispensabile presentare il tagliando numerato.

I palloni e le magliette CSI possono essere ritirate presso Sagula Trasporti, Viale Lombardia 29/47, Verdello (Bergamo), Tel. 035 4821991.

Le biciclette possono essere ritirate presso HuNo Bergamo, contattando preventivamente l’associazione a bergamo@agesc.it.

 

Intervento del 20 ottobre 2014 al dibattito sulla consultazione “La Buona Scuola”

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“La buona Scuola”: osservazioni e proposte dell’AGeSC

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Rinnovato il Comitato AGeSC di Bergamo per il triennio 2014/2017

Durante l’assemblea elettiva del 30/9/2014 che si è svolta presso il Collegio Vescovile Sant’Alessandro a Bergamo, i rappresentanti delle Scuole Cattoliche paritarie di Bergamo e provincia hanno riconfermato alla guida del Comitato il Presidente uscente Walter Michieletto, al quale va l’augurio di un triennio ricco di iniziative e di serena vita associativa.

Ecco la “squadra” al completo:

Presidente Michieletto Walter Scuola IMIBERG, Bergamo
Vicepresidente Bolis Matteo Scuola Caterina Cittadini, Ponte San Pietro
Commissione contabile Macchi Giambattista Scuola Conventino – La Sorgente, Caravaggio
Musco Giovanna Scuola Sacra Famiglia, Comonte di Seriate
Muzzolin Alina Scuola Sacro Cuore, Villa d’Adda
Delegati al Consiglio regionale Ghilardi Marco Scuola Sacra Famiglia, Comonte di Seriate
Macchi Giambattista Scuola Conventino – La Sorgente, Caravaggio
Sorti Fabio Scuola Caterina Cittadini, Ponte San Pietro

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Per una “Buona Scuola”: comunicato stampa AGeSC-FISM-CDO-FIDAE

Il documento sulla scuola presentato nei giorni scorsi dal Governo, occupandosi in prevalenza dei problemi del precariato, ignora sostanzialmente il fatto che in Italia il sistema nazionale di istruzione è costituito da scuole statali e scuole paritarie (le paritarie rappresentano il 24% delle scuole italiane e accolgono il 12% della popolazione scolastica).
La poca considerazione dell’esistenza di una pluralità di operatori scolastici allontana di fatto sempre più l’Italia dagli altri paesi europei.

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Le lezioni sono appena cominciate e «gli attacchi gender alla scuola sono già partiti. Ora servono vincoli chiari» [Tempi]

Intervista a Roberto Gontero, presidente di Agesc: «Ci preoccupa il tentativo di inserire questi corsi nel programma curriculare, costringendo i genitori a ritirare i figli da scuola»

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Scuola non mercato ma plurale e una [Avvenire]

«L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento. La Repubblica detta le norme generali sull’istruzione e istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi. Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole e istituti di educazione, senza oneri per lo Stato.
La legge, nel fissare i diritti e gli obblighi delle scuole non statali che chiedono la parità, deve assicurare a esse piena libertà e ai loro alunni un trattamento scolastico equipollente a quello degli alunni di scuole statali».
 
continua la lettura dell’articolo di Maria Grazia Colombo… pdf ARTICOLO COMPLETO

Comunicato stampa AGeSC: il governo Renzi e la Scuola paritaria

Leggendo le proposte di Matteo Renzi contenute nel piano “La buona scuola”, non ci sono sfuggite le ormai consuete amnesie bipartisan sul sostegno ad un comparto ritenuto “strategico” in tutta l’Europa ed in molti paesi del resto del mondo e cioè quello della scuola non statale e dei centri di formazione professionale.
Poi leggiamo che Renzi dichiara che lui “va dove si investe”: noi allora chiediamo al Presidente del Consiglio di avere più coraggio e di venire a guardare dove si investe da sempre nell’istruzione e nell’educazione per il bene comune.
I primi ad investire sono le scuole non statali ed i centri di formazione professionale. Chi crede alla favoletta che fanno utili a non finire vuol dire che si è ormai assuefatto alla droga dell’ideologia. Ogni anno Congregazioni, Cooperative di insegnanti e genitori, Associazioni no profit, Fondazioni, Centri di Formazione Professionale investono a fondo perduto migliaia e migliaia di Euro per il solo fatto di avere “a cuore” (“we care”) l’allievo, la persona, il bene comune. Soldi che non riceveranno mai più indietro, donati e investiti nella società del domani.

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Papa Francesco alla CEI: Gontero (AGeSC), attenzione a famiglia e educazione [SIR]

“Come genitori ringraziamo il Papa per aver messo fra i luoghi che richiedono più attenzione ‘innanzitutto la famiglia’, oggi ‘fortemente penalizzata da una cultura che privilegia i diritti individuali e trasmette una logica del provvisorio’, e per il forte richiamo a ‘sostenere i genitori nel difficile ed entusiasmante cammino educativo’. È il commento di Roberto Gontero, presidente dell’Associazione genitori scuole cattoliche (Agesc) al discorso rivolto ieri da Papa Francesco ai vescovi italiani. “Come sempre – prosegue Gontero – le parole del Santo Padre indicano l’essenziale e la famiglia è il primo punto indicato proprio perché nodo cruciale” per ‘restituire dignità, speranza e fecondità alla vita’ di ogni persona e di tutta la società”. Nel richiamare la necessità, sottolineata oggi dal cardinale presidente Angelo Bagnasco nella sua prolusione all’Assemblea della Cei, “di ‘avviare’ finalmente politiche familiari in Italia”, Gontero conclude: “Fra queste politiche non potrà mancare una risposta alla domanda di libera scelta educativa della scuola da parte delle famiglie attraverso una piena attuazione della parità: è una esigenza essenziale per “sostenere i genitori nel cammino educativo”, come richiesto dal Papa e ribadito dal card. Bagnasco.

20/02/2014

“Perché nessuno vada perduto”: i genitori AGeSC in “trasferta” a Genova

Il 29 marzo 2014, alcuni genitori dell’AGeSC provinciale Bergamo, hanno partecipato al Seminario di studio interregionale sul tema “Un Manifesto per la scuola. Perché nessuno vada perduto”. In questa occasione è stato presentato l’instrumentum laboris, come contributo alla elaborazione di un Manifesto comune per la scuola. Questo strumento di lavoro viene offerto alle Istituzioni pubbliche centrali e periferiche, al mondo politico, alle forze sindacali, ai dirigenti, ai docenti, alle famiglie, agli studenti e ai giovani al fine di concorrere tutti insieme verso la stessa meta, individuando i passi possibili da realizzare oggi.

A latere, i genitori hanno avuto un breve incontro con il Card. Bagnasco che si è complimentato per la numerosa partecipazione dei genitori al Convegno.

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